Lo Stretto di Messina, l’Aspromonte, il Mar Ionio, il Tirreno, e autentiche perle come Scilla, Gerace e Tropea, in questo giro nel profondo Sud
Da Gallico lo scenario cambia radicalmente: la SP7, in direzione Sant’Angelo in Aspromonte, inizia a raggomitolarsi tra i monti. Poco prima di raggiungere Santo Stefano in Aspromonte, il consiglio è di svoltare a destra per Podargoni, borgo semiabbandonato dall’atmosfera unica e fuori dal tempo. Un piccolo presepe. Si avanza tra antichi ulivi e curve di ogni genere lungo la stretta SP7 e, doppiata Santo Stefano, si raggiunge Gambarie d’Aspromonte, stazione sciistica a circa 1400 metri d’altezza, che in vetta regala vedute spettacolari sullo Stretto di Messina. Tutto il territorio (considerato una delle aree naturalistiche più importanti d’Italia) è ricco di corsi d’acqua, cascate e fitti boschi, in cui trovare refrigerio nelle giornate estive, lontano dalle affollate coste. Il percorso prosegue bordeggiando il Parco Nazionale dell’Aspromonte lungo la SP3, un intrigante budello di curve che si insinua vorticoso nella vegetazione selvaggia. Si superano Delianuova e Santa Cristina d’Aspromonte, si avanza dritti verso la costa ionica alla conquista di Antonimia (delizioso borgo all’ombra del monte “Tre Pizzi”), e soprattutto di Gerace, meraviglia della Locride.
In bilico tra splendidi panorami che si aprono sul mare, e un patrimonio artistico fuori dal comune, Gerace risplende di una raffinata bellezza dal fascino magnetico. Il centro storico, adagiato su una rupe arenaria, conserva il tipico impianto medievale ed è contaminato da influenze bizantine e saracene. Da non perdere il castello, le vedute dal Baglio e dalle terrazze delle Bombarde, lo splendido Duomo, la barocca Porta del Sole, e la chiesa di San Francesco d’Assisi, al cui interno spicca un altare riccamente decorato. Dopo questa sosta, che rimarrà indimenticabile, si lascia a malincuore Gerace e, toccate Locri e Gioiosa Ionica, si punta nuovamente al versante tirrenico in direzione Cinquefrondi, attraverso un territorio dal fascino alieno, che riporta indietro ai tempi della Magna Grecia.
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