1414 giorni dopo quel GP di Spagna a Jerez nel 2021, “Frankie” torna a bussare alla porta del podio
In questo GP, il rischio ha fatto la differenza. Per la gara della domenica, il #21 ha scelto di montare la gomma soft al posteriore, una mescola più delicata che, dopo manovre aggressive – come i sorpassi su Di Giannantonio, Zarco e Bagnaia – avrebbe potuto abbandonarlo nelle fasi finali dei 25 giri a Termas de Río Hondo, ribaltando le sorti della corsa.
"La soft? In questa gara sono stato costretto a usarla, partendo così indietro. È stata la scelta giusta perché all’inizio ero tonico e sono riuscito a fare i sorpassi che dovevo fare; poi, in realtà, non è calata troppo, mi aspettavo un crollo peggiore", ha spiegato Morbidelli.
Nessuno può più distogliere Franco dal risultato che aspettava da tempo: tornare tra i migliori cinque. "L'anno della rinascita doveva essere lo scorso, ma proprio quando pensavamo che l'incubo fosse finito, siamo sprofondati ancora di più. Mi sono infortunato e ho dovuto affrontare tante difficoltà. Anche l'anno scorso la ripresa è partita lentamente, ma quest'anno sembra che abbiamo messo tutto insieme."
È concentrato e ha fame, oltre a quel talento di cui molti avevano dubitato, etichettandolo come “miracolato” o, peggio ancora, “raccomandato perché nel mondo di Rossi". Ma questo è il nuovo Franco Morbidelli. E perché non sognare di vederlo di nuovo sul podio ad Austin?
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