Sono tanti i temi di cui parlare dopo la tappa inaugurale del campionato delle derivate di serie, ecco i pensieri di piloti e addetti ai lavori dopo il weekend
Il sorriso di Scott Redding mentre prende la parola dopo Gara 1 è sincero, di chi si è tolto già un piccolo peso dalle spalle. In Gara 1 del resto Scott è tornato a lottare con i migliori, come si era auspicato nel corso dell’inverno, sino ad ottenere una bellissima quinta piazza, in linea con gli obiettivi di team e pilota.
“Da uno a dieci direi che sono contento setto oppure otto di questa gara – le sue parole – dato che ad un certo punto avevo messo nel mirino al podio. Negli ultimi giri della prima parte di gara ho iniziato a soffrire un po’, ma ho pensato che se avessi resistito avrei potuto fare grandi cose. Al pit stop ho perso qualcosa, ma sono uscito dalla pit lane con Bautista e avevo il suo stesso passo. Abbiamo duellato un po’, poi ho cercato di stare nella sua scia ma ho perso terreno. Prima di iniziare il weekend avevo la top sei nel mirino, come base, quindi quinto va bene. Avrei potuto fare quarto ma Petrucci è stato bravo”.
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Finalmente si comincia. Primo di 22 appuntamenti per il Motomondiale, che parte dal Chang Internationale Circuit di Buriram. Tre le classi impegnate in occasione del Gran Premio di Thailandia, con Moto3, Moto2 e MotoGP per le quali si aspetta il tutto esaurito in circuito. Se non potete seguire le azioni sul posto, fatelo attraverso la TV, ricordando che il gap temporale è di 6 ore esatte.
In Gara 2 a Phillip Island, complice il ritiro di Toprak Razgatlioglu, unico a tenere testa in Gara1 alle Ducati, la casa di Borgo Panigale ha piazzato ben sei V4 R nelle prime posizioni lasciando ai rivali solo le briciole. Ducati in passato ha però fatto anche di meglio, ecco come e quando.
Archiviato il primo round del campionato delle derivate di serie ecco alcune immagini per rivivere la gara di Phillip Island
Toprak senza mezzi termini a Phillip Island: "Situazione non normale, nessuno si diverte. Se non cambierà, sono pronto a lasciare il campionato"
Inizio di stagione da dimenticare per Toprak Razgatlioglu. Dopo la piazza d’onore in Gara 1, il campione del Mondo in carica ha vissuto una domenica disastrosa: prima lo zero figlio dell’errore in SP Race, poi il ritiro in Gara 2 (con annesso pugno a distruggere il cupolino della sua BMW). Tanto da spingere Razga a non presentarsi al consueto appuntamento con i media, ma a rilasciare una breve dichiarazione in cui si scaglia apertamente contro gli attuali valori in campo, che vedono le Ducati dominare e la concorrenza arrancare.
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Il primo ricordo che molti hanno di Stefano Manzi sul palcoscenico mondiale risale al GP di Silverstone 2016, classe Moto3, quando in sella ad una Mahindra - nelle vesti di wild card - fece impazzire i big della categoria per tutta la gara, fino a chiudere ai piedi del podio. Dello Stefano di quel giorno è rimasta la cadenza romagnola, il numero 62 ed il talento, mentre tanti altri elementi dentro e fuori dalla pista sono cambiati. In meglio sotto tanti aspetti, grazie ad un insieme di esperienze dal sapore agrodolce, che lo hanno portato ad un passo dal ritiro prima ed allo status di prima guida Yamaha in Supersport ora, con il sogno di passare in SBK ma soprattutto tanta voglia di recuperare il tempo perso.
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Yamaha ha scelto il proprio collaudatore MotoGP per sostituire il sei volte iridato infortunatosi a Phillip Island e costretto a saltare anche la prima tappa europea
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Primo weekend di gara del 2025 e prima tripletta in carriera in SBK per Nicolò Bulega che si impone anche in gara-2 dopo aver vinto la Superpole Race. Il #11 di Ducati Aruba lascia l’Australia con il bottino pieno di 62 punti e una settimana incredibile, con il primo tempo in tutte le sessioni tra test, prove e Superpole
“Sportivamente parlando – esordisce Bulega – la settimana più bella della mia vita. I test, che non vogliono dire niente, caricano per il weekend di gara. Sono arrivato qui molto positivo, sapevo che potevo fare bene, abbiamo concretizzato fino all’ultimo metro di tutta la settimana. Sono molto contento, abbiamo fatto un gran lavoro, qua la nostra moto andava bene; non mi aspetto che nelle prossime piste andremo sempre così, arriveranno delle difficoltà, però intanto questa me la porto a casa.”
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Il nordirlandese ha stabilizzato le fratture al piede in quel di Belfast. "Grazie per i messaggi positivi in questi giorni difficili". Confermato lo stop per Portimao
“Ciò che è successo in Gara 1 è stato semplicemente un episodio sfortunato, i problemi tecnici possono capitare a tutti e l'importante è che non si presentino in momenti cruciali nel corso della stagione”, ha detto Andrea. “Oggi mi sono riscattato con due bei risultati, anche se abbiamo ancora molte incertezze e lo dimostra il fatto che, tra la Superpole Race e Gara 2, abbiamo deciso di stravolgere la moto trovando la quadra solo all'ultimo non riuscendo ad arrivare in griglia sufficientemente sicuri del nostro potenziale”.
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“Abbiamo portato a casa un buon bottino di punti e questo è importante” ha dichiarato il ternano al termine delle ostilità, felice per il podio colto nella manche corta – complici gli errori di Toprak Razgatlioglu e Alvaro Bautista – ma dispiaciuto per non aver bissato il medesimo risultato sulla lunga distanza.
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Alvaro Bautista lascia Phillip Island con un doppio podio nelle due gare lunge e, soprattutto con il secondo posto di gara-2, il podio numero 190 della sua carriera in SBK che lo porta ad eguagliare un certo Carl Fogarty nella classifica All Time.
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