Ci ha lasciato improvvisamente Christian Caramia. Uno di noi.
Pugliese, classe 1991, Christian era entrato a far parte della squadra di Motosprint quattro anni fa, occupandosi sia per il sito che per il giornale cartaceo di gare di ogni categoria (dalle classi iridate alla Coppa Italia, passando per il CIV e i trofei monomarca): con il suo lavoro sul campo, ha contribuito in modo importante al successo del “nuovo corso” della nostra testata, creato da una generazione di giornalisti giovani ed affiatati.
Grazie ad una passione rara per il giornalismo e per i motori a 360 gradi, e grazie al suo essere professionalmente eclettico, due anni fa era riuscito ad approdare anche sulle pagine del Corriere dello Sport, raddoppiando le ruote e occupandosi di WEC e Formula 1. Ha raccontato le imprese del suo concittadino Antonio Giovinazzi nelle corse di durata e i giorni più o meno entusiasmanti della Ferrari F1, ma anche la MotoGP, come nei recenti GP d'Argentina e Americhe.
Competente, curioso, serio nel suo lavoro ma anche capace di fare gruppo sia dentro che fuori dal paddock, Christian non ha mai lesinato la disponibilità, è sempre stato una forza propulsiva all’interno della redazione. Un giornalista di razza con senso di responsabilità d'altri tempi e quella voglia di eccellere che lo spingeva a lunghi viaggi dalla sua Puglia (spesso affrontati in notturna, in treno) per seguire le gare in ogni parte d’Italia. In questi anni, è riuscito, in modo naturale e senza alcuna forzatura, a entrare nel cuore di tutte le persone che hanno lavorato con lui: giornalisti, addetti stampa, manager, tecnici e piloti. I pensieri e i ricordi arrivati in queste ore in redazione sono una conferma di quanto di buono ha lasciato Christian nel suo purtroppo breve ma intenso percorso.
Noi di Motosprint perdiamo un collega e un amico. I paddock del nostro piccolo-grande mondo del motociclismo perdono uno di famiglia.
Ciao “Higgins”, ciao “Marescià”.